Roma, Italia: sit-in dei giornalisti pagati 4 euro ad articolo

Ricevo questo Comunicato stampa e decido di pubblicarlo: ci ho messo 2 minuti a prendere questa decisione e 1 minuto a impaginare il post e metterlo in rete. Sarò disattenta, ma non mi sembra di aver sentito e/o letto questa notizia sugli organi di informazione. Qualcuno di voi ci ha fatto caso?

Ho pensato che dovreste conoscere come funziona la vita oltre l’accademia. Per questo cerco di preparavi al meglio di quello che posso: perchè possiate essere competitivi nel cosiddetto mercato. Ma questo è anche il mercato.

Studiate più che potere, imparate più che potete. Ci vediamo dal secondo semestre.

Ho deciso di dare a tutti voi allievi ed exallievi (Regia, Scrittura creativa, Triennio in Teorie e Tecniche dell’Audiovisivo: basta che siate inseriti in mailing list, non solo di quest’anno) una vetrina: caricate i vostri video su YouTube e fatemi avere il link. Inviatemi il link alla vostra rassegna stampa. Apritevi un blog e fatemi avere il link. Per pubblicarvi ho bisogno di una vostra autorizzazione e liberatoria.


Comunicato stampa

GIORNALISTI SENZA TUTELE, ALTRO CHE CASTA
Siamo tutti Giovanni Tizian: “ 4 euro a pezzo e sotto scorta”

Sit-in a Roma, piazza Montecitorio
26 gennaio, ore 14

In piazza insieme a lui per dire NO allo sfruttamento, NO alle mafie


Piazza Montecitorio, giovedì 26 gennaio, dalle ore 14: sit-in di solidarietà per il collega Giovanni Tizian, giornalista precario sotto scorta per le inchieste sulle mafie al Nord, ma anche per “rompere” la solitudine di lavoratori “invisibili” e senza tutele, per chiedere l’immediata approvazione della proposta di legge sull’equo compenso per il lavoro giornalistico autonomo e per sostenere una trattativa sul mercato del lavoro che cancelli il “precariato a vita” e la deregulation selvaggia di questi anni.
L’iniziativa è promossa dal Comitato “Giornalisti senza tutele: altro che casta”, costituito per l’occasione dai giornalisti freelance, autonomi e parasubordinati di Stampa Romana e dal coordinamento precari “Errori di stampa” di Roma, ma è aperta all’adesione e partecipazione di tutti quanti, singoli ed organizzazioni, la condividano.
Fa parte della campagna “Io mio chiamo Giovanni Tizian” – promossa dall’associazione daSud – ed è in sintonia con la maratona “Altrochecasta”, organizzata il 22 gennaio a Occupy-Liberazione.
Noi giornalisti senza contratto e “invisibili” non siamo una “casta”, come molti credono,  né dei “privilegiati”, come ci ha definito un mese fa anche il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

Dignità e rispetto

Il giornalismo italiano ha cambiato volto: gli autonomi e i precari sono ormai più numerosi degli assunti, oltre 24 mila rispetto a 19 mila. Essendo un “costo”di gran lunga inferiore a quello di un contrattualizzato, si va affermando la tendenza a sostituire i dipendenti che lavorano in redazione con gli “atipici” esterni alla redazione. Le nostre firme sono sulle principali testate italiane, contribuiamo per oltre il 50% alla realizzazione di quotidiani, periodici, radio, tv, online: eppure siamo spesso sottopagati, quasi sempre senza tutele. Realizziamo inchieste sulla mafia e le sue infiltrazioni al nord, corrispondenze di guerra, reportage da Gaza e dalle rivolte in Iran o Maghreb. Lavoriamo in trincea, fuori dalle redazioni, senza contratto, pagati a pezzo con compensi quasi sempre irrisori, a volte anche di pochi euro e liquidati a distanza di mesi, o con Cococo spesso “capestro”, spesso senza percepire nemmeno un fisso al mese e per giunta con clausola di esclusiva.


Lavoro senza tutele

Il 26 gennaio ci ritroviamo in piazza accanto a Giovanni Tizian perché non si può essere pagati 4 euro ad articolo e, come sovrapprezzo, finire sotto scorta. Né si può vivere sotto minaccia, com’è capitato a Rosaria Malcangi, vittima di un’intimidazione dinamitarda in Puglia, o come capita in vari modi ad altri colleghi. Né si può farla finita come Pierpaolo Faggiano, suicida lo scorso giugno: a 41 anni veniva ancora pagato soltanto 6 euro a pezzo.
Il precariato sottopagato non è più limitato al “periodo di prova”, cui segue un’assunzione: può invece durare una vita intera, privandoci di un presente dignitoso, rubandoci i sogni, le prospettive di un futuro. A 30 anni, ma anche a 40 e più anni, si corre a caccia di notizie per garantire ai cittadini un bene primario come l’informazione; senza tutele contrattuali,  previdenziali, assicurative; umiliati da compensi non adeguati al lavoro svolto e da condizioni di lavoro che spesso offendono anche la dignità personale, prima che professionale.
E, quando le testate chiudono o sono in stato di crisi, come purtroppo sta accadendo sempre più spesso, i primi a essere “dismessi” sono i non contrattualizzati, che non possono beneficiare nemmeno di ammortizzatori sociali. “Scaricati” da un giorno all’altro, dopo anni di lavoro.

Subito la legge sull’equo compenso: no contributi a chi sfrutta
Un lavoro sempre precario, oltre a ledere la dignità personale, rende il giornalista più vulnerabile, in quanto più facilmente oggetto delle pressioni degli editori.
E un’informazione sotto ricatto è un gravissimo danno anche per i cittadini e la democrazia. Chiediamo quindi al Parlamento una rapida approvazione della proposta di legge sull’equo compenso per il lavoro giornalistico “non dipendente”, che ha come riferimento
l’a
rt. 36 della Costituzione, in discussione alla Camera: prevede, tra l’altro, che il rispetto dei compensi minimi debba essere requisito necessario per l’accesso a qualsiasi contributo pubblico da parte delle aziende editoriali.
Chiediamo che si aprano tavoli di trattativa, a livello nazionale e regionale (con i Ministeri e gli assessorati competenti), per stabilire regole certe in un mercato del lavoro sempre più selvaggio e adeguate misure di welfare.

Comitato promotore “GIORNALISTI SENZA TUTELE: ALTRO CHE CASTA”
(Freelance, autonomi e parasubordinati di Stampa Romana ed Errori di stampa)

Per contatti:
http://www.facebook.com/groups/freelance.collaboratori/ <http://www.facebook.com/groups/freelance.collaboratori/>
erroridistamparm.blogspot.com/
http://www.facebook.com/groups/111399755597984/ <http://www.facebook.com/groups/111399755597984/>

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