ASLF: Alberto Sordi Love Forever!

A febbraio saranno 10 anni dalla scomparsa di Alberto Sordi, attore prolifico e uomo di cuore, che ha incarnato l’Italia del dopoguerra. Osannato o criticato, mai ignorato. Celebre la “tirata” di Nanni Moretti “allora vi meritate i film di Alberto Sordi”.
Cogliere e palesare tratti e difetti della società italiana contemporanea in modo da spingere il pubblico a lavorare su se stesso, a crescere, migliorare, è stata la sua missione.
Di lui ha detto il regista Vittorio De Sica: “Nessuno più di Sordi ha saputo caratterizzare così bene l’uomo medio… Sordi è riuscito a mettere in mostra il lato storto, ridicolo del carattere italiano e lo ha colpito. Ha fatto della satira che molti considerano crudele; secondo me invece questa satira nasce da una forza morale… Si tratta di un attore comico che ha dentro tutta l’amarezza che s’indigna di fronte a vizi e vorrebbe che non esistessero. Allora colpisce e gode a frustare e, pur facendo della sua satira un po’ cattiva, moralizza”.
Durante i giorni dedicati al Natale, la Rai ha mandato in onda le immagini degli interni della sua casa romana: tra ananas a grandezza naturale in argento e souvenir di lusso raccolti durante le lavorazioni dei suoi film, fotografie e mobili in grande stile, dal gusto tutto nazionale, riconoscibile.
La vastità della produzione di Alberto Sordi fa sì che non (credo) esista cittadino di ogni età che non abbia visto almeno 5 dei film che ha interpretato.
Le ultime generazioni però, difficilmente hanno avuto modo di vedere su grande schermo queste opere, alcune delle quali sono programmate spesso in televisione.
A Roma, il cinema Trevi propone una doppia rassegna (una goccia nel mare, nonostante tutto) per ricordare con gioia questo grande interprete.
La prima parte della retrospettiva sarà proiettata da 15 al 23 gennaio 2013, la seconda nel mese di febbraio.
Dovendo scegliere tra i titoli proposti, a mio parere, gli imperdibili sono: Lo sceicco bianco di Federico Fellini (film del 1952 in cui viene trattato un argomento oggi di grande attualità: i fan) e Bravissimo di Luigi Filippo D’Amico (del 1955, film sullo sfruttamento del talento artistico di minori da parte di adulti senza scrupoli: dovrebbe far riflettere chi manda i propri bambini a trasmissioni “canterine”).
Peccato non poter vedere anche il coraggiosissimo Un borghese piccolo piccolo diretto nel 1977 da Mario Monicelli (scomparso anch’egli da poco), recuperabile in rete e in libreria, in cui Sordi interpreta la parte di un impiegato ministeriale che, per far vincere un concorso a suo figlio grazie ad una raccomandazione, entra in una loggia massonica. Morto il figlio, ucciso accidentalmente da un rapinatore, il padre si dedica anima e corpo all’attività massonica. Scoprirà di essere in grado di sequestrare, torturare e uccidere impunemente il presunto killer del suo ragazzo. Altro che Dexter.

Ultimo appuntamento:

martedì 22 gennaio
ore 17.00 I due amici di Guy Hamilton (1961)
ore 19.00 Tutti a casa di Luigi Comencini (1960)
ore 21.00 Una vita difficile di Dino Risi (1961)

Il Cinema Trevi si trova a Roma, presso il vicolo del Puttarello.

***

Sul cinema neorealista (anche di Vittorio De Sica) ho da poco pubblicato il saggio “Cinema Neorealista e infanzia violata“, Universitalia (2012).

Ecco il link alla scheda che ne fa la libreria Feltrinelli on line: http://lafeltrinelli.unita.it/products/9788865073773/Cinema_neorealista_e_infanzia_violata/Fernanda_Moneta.html

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